I nostri per arrivare al paese devono scendere lungo un ampio pendio nevoso completamente scoperto e privo di vegetazione. Di qui il grosso villaggio si presenta in tutta la sua estensione. In primo piano, su un terrapieno, la ferrovia posta trasversalmente a chi guarda si allontana ad arco verso destra; in un secondo piano un agglomerato di isbe tra la ferrovia e il fiume Valny, completamente gelato, che corre parallelamente alla ferrovia stessa. Al di là del fiume il terreno in salita presenta un’ampia distesa di isbe che costituisce il grosso del villaggio con al centro la grande mole della chiesa con la cupola e il campanile e una casa rossa che, come si saprà poi, è la scuola. Lungo la scarpata della ferrovia è visibile un sottopassaggio in mattoni rossi in corrispondenza della strada che da Terinkina porta a Nikolajewka e, trecento metri più a destra, la stazione ferroviaria in mattoni rossi con grandi finestre. Quindi per arrivare al paese accorre attraversare la ferrovia a doppio binario, protetta da staccionate in legno contro la neve, superando il terrapieno oppure imboccando il sottopassaggio. L’avanzata fino alla ferrovia è completamente allo scoperto e il pendio da percorrere in discesa è dominato dal paese che sale dal vallone del fiume proprio di fronte alla direttrice di attacco.

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