mercoledì 18 febbraio 2026

Il museo degli Alpini di Darfo Boario Terme 4

Una visita al MALP - Museo degli Alpini di Darfo Boario Terme, via Fucine, 60.

Il MALP è un luogo di memoria dedicato alla storia delle Truppe Alpine, con un percorso che attraversa documenti, fotografie, testimonianze e oggetti provenienti dalla Prima e Seconda Guerra Mondiale. L’esposizione raccoglie materiali originali, donazioni e opere artistiche ispirate ai valori alpini, offrendo un racconto intenso e umano delle vicende dei soldati e delle loro famiglie.

Durante la mia visita ho potuto immergermi in un ambiente curato e ricco di dettagli, dove ogni reperto contribuisce a ricostruire storie personali e collettive. L’atmosfera raccolta del museo invita alla riflessione e permette di apprezzare il forte legame tra la comunità e la tradizione alpina. Un’esperienza breve ma significativa, che lascia un senso di rispetto e gratitudine verso chi ha vissuto quegli eventi.

La sezione dedicata alla Seconda Guerra Mondiale

































martedì 17 febbraio 2026

Il museo degli Alpini di Darfo Boario Terme 3

Una visita al MALP - Museo degli Alpini di Darfo Boario Terme, via Fucine, 60.

Il MALP è un luogo di memoria dedicato alla storia delle Truppe Alpine, con un percorso che attraversa documenti, fotografie, testimonianze e oggetti provenienti dalla Prima e Seconda Guerra Mondiale. L’esposizione raccoglie materiali originali, donazioni e opere artistiche ispirate ai valori alpini, offrendo un racconto intenso e umano delle vicende dei soldati e delle loro famiglie.

Durante la mia visita ho potuto immergermi in un ambiente curato e ricco di dettagli, dove ogni reperto contribuisce a ricostruire storie personali e collettive. L’atmosfera raccolta del museo invita alla riflessione e permette di apprezzare il forte legame tra la comunità e la tradizione alpina. Un’esperienza breve ma significativa, che lascia un senso di rispetto e gratitudine verso chi ha vissuto quegli eventi.

La sezione dedicata alla Grande Guerra.





















lunedì 16 febbraio 2026

Il museo degli Alpini di Darfo Boario Terme 2

Una visita al MALP - Museo degli Alpini di Darfo Boario Terme, via Fucine, 60.

Il MALP è un luogo di memoria dedicato alla storia delle Truppe Alpine, con un percorso che attraversa documenti, fotografie, testimonianze e oggetti provenienti dalla Prima e Seconda Guerra Mondiale. L’esposizione raccoglie materiali originali, donazioni e opere artistiche ispirate ai valori alpini, offrendo un racconto intenso e umano delle vicende dei soldati e delle loro famiglie.

Durante la mia visita ho potuto immergermi in un ambiente curato e ricco di dettagli, dove ogni reperto contribuisce a ricostruire storie personali e collettive. L’atmosfera raccolta del museo invita alla riflessione e permette di apprezzare il forte legame tra la comunità e la tradizione alpina. Un’esperienza breve ma significativa, che lascia un senso di rispetto e gratitudine verso chi ha vissuto quegli eventi.

Scatti di vita "alpina".







domenica 15 febbraio 2026

Il museo degli Alpini di Darfo Boario Terme 1

Una visita al MALP - Museo degli Alpini di Darfo Boario Terme, via Fucine, 60.

Il MALP è un luogo di memoria dedicato alla storia delle Truppe Alpine, con un percorso che attraversa documenti, fotografie, testimonianze e oggetti provenienti dalla Prima e Seconda Guerra Mondiale. L’esposizione raccoglie materiali originali, donazioni e opere artistiche ispirate ai valori alpini, offrendo un racconto intenso e umano delle vicende dei soldati e delle loro famiglie.

Durante la mia visita ho potuto immergermi in un ambiente curato e ricco di dettagli, dove ogni reperto contribuisce a ricostruire storie personali e collettive. L’atmosfera raccolta del museo invita alla riflessione e permette di apprezzare il forte legame tra la comunità e la tradizione alpina. Un’esperienza breve ma significativa, che lascia un senso di rispetto e gratitudine verso chi ha vissuto quegli eventi.

Immagini dedicate alla storia del Corpo degli Alpini dalle origini ai giorni nostri.























venerdì 13 febbraio 2026

La morte per congelamento

Come avveniva la morte per congelamento sul fronte russo nella Seconda Guerra Mondiale? Spesso ne scriviamo e ne parliamo, ma esattamente cosa accadeva?

Ne parlo solo ed esclusivamente per dare una spiegazione scientifica ad un fenomeno diffusissimo durante la Campagna di Russia, e far comprendere così a tutti quanti quali furono le sofferenze dei soldati coinvolti.

Nella fase iniziale (da minuti a poche ore) si verificava il congelamento dei tessuti superficiali:
- la pelle diventa pallida, poi biancastra;
- il piede o la mano perde sensibilità: prima formicolio, poi totale intorpidimento;
- il sangue viene richiamato verso gli organi vitali, quindi la circolazione periferica quasi si ferma;
- in questa fase, se il soldato veniva riscaldato correttamente, il danno poteva essere reversibile.

Nella successiva fase di congelamento profondo (ore), si passa al danno ai tessuti interni se l’esposizione continua:
- i cristalli di ghiaccio iniziano a formarsi dentro i tessuti;
- i vasi sanguigni si danneggiano e si chiudono;
- il piede o la mano diventa rigido, come “legnoso”;
- qui il danno è già grave e anche con cure, parte dei tessuti non sopravvive.

Nella fase di riperfusione (quando il soldato viene portato al caldo) si verifica un momento paradossale: il piede o la mano si riscaldano, e il sangue torna a circolare solo parzialmente, e questo provoca:
- gonfiore;
- dolore molto forte;
- comparsa di bolle (simili a ustioni);
- arrossamento o violaceo;
- questa fase può durare 1–3 giorni.
- le bolle chiare indicano danno superficiale; quelle scure indicano danno profondo.

Evoluzione verso la necrosi (giorni – settimane); se il congelamento è stato profondo, i tessuti non ricevono più sangue. A questo punto:
- la pelle passa dal violaceo al nero;
- il piede o la mano diventa freddo, insensibile, duro;
- i tessuti morti si “mummificano” lentamente;
- questo processo richiede da 5–7 giorni fino a 2–3 settimane.
- il nero non è “bruciatura”, è tessuto morto che non ha più circolazione.

Infine si verificava la cancrena secca o umida (dopo settimane); a seconda delle condizioni:

Cancrena secca (più comune nel gelo estremo):
- il piede o la mano si “asciuga”;
- i tessuti diventano duri e neri;
- la linea tra tessuto vivo e morto diventa netta;
- col tempo, la parte necrotica può staccarsi da sola.

Cancrena umida (la più pericolosa):
- infezione dei tessuti morti;
- gonfiore, cattivo odore, febbre;
- rischio di setticemia.

giovedì 12 febbraio 2026

La morte per ipotermia

Come avveniva la morte per ipotermia sul fronte russo nella Seconda Guerra Mondiale? Spesso ne scriviamo e ne parliamo, ma esattamente cosa accadeva? Ne parlo solo ed esclusivamente per dare una spiegazione scientifica ad un fenomeno diffusissimo durante la Campagna di Russia, e far comprendere così a tutti quali furono le sofferenze dei soldati coinvolti.

Le temperature sul fronte orientale potevano scendere a –30, –40 °C, talvolta anche oltre. In queste condizioni, un soldato senza adeguata protezione poteva soccombere in poche ore.

Nelle prime fasi il corpo tenta di difendersi:
- il sangue viene richiamato verso gli organi vitali (cuore, cervello, polmoni);
- mani, piedi, naso e orecchie diventano insensibili;
- il soldato prova brividi intensi, che sono un tentativo del corpo di generare calore;
- molti racconti di reduci parlano di una sensazione di “pelle che brucia” nelle prime fasi.

Subentra poi la confusione mentale; quando la temperatura corporea scende sotto i 35 °C, compaiono:
- difficoltà a parlare;
- lentezza nei movimenti;
- perdita di lucidità;
- sonnolenza profonda;
- è una fase molto pericolosa: il soldato non si rende più conto del pericolo;
- molti veterani raccontano che i compagni “si addormentavano” nella neve credendo di riposare solo un momento.

Poi il paradosso del “calore”; sotto i 30 °C di temperatura corporea, può verificarsi un fenomeno noto come “spogliamento paradosso”:
- la persona sente un’ondata di calore e si toglie i vestiti, peggiorando la situazione.
- è stato documentato anche in diversi soldati sul fronte russo.

Infine il collasso finale; quando la temperatura corporea scende sotto i 28 °C:
- il cuore rallenta drasticamente;
- la respirazione diventa superficiale;
- la coscienza si spegne gradualmente;
- la morte sopraggiunge spesso nel sonno, per arresto cardiaco dovuto all’ipotermia;
- molti storici sottolineano che, rispetto ad altre cause di morte in guerra, questa era meno dolorosa nelle fasi finali, perché la confusione mentale e la sonnolenza attenuavano la percezione.

giovedì 5 febbraio 2026

Convegno a Niardo (BS) 2026

Prossimo appuntamento del 2026 a Niardo (BS) Sabato 7 febbraio alle ore 20.30 presso l'Aula Magna delle Scuole Medie, Piazza Donatori di Sangue. Convengo "Nikolajewka, la ritirata di Russia". Vi aspetto!

Ritorna all'Elenco dei miei convegni tenuti dal 2018 ad oggi.

Convegno Concorezzo 2026 - Immagini

Oggi a Concorezzo (MB) presso la Scuola secondaria di primo grado "Leonardo Da Vinci" per incontrare ben sei classi di terza media e per raccontare la storia dei nostri soldati nella Campagna di Russia e di chi li ha aspettati a casa per anni.