Isbuscenskij, 24 agosto 1942... "Oggi, nel silenzio dell’anniversario, il loro galoppo risuona ancora. Perché chi affronta la morte con onore non scompare: rimane nella memoria di chi sa ascoltare".
Alle prime luci del 24 agosto 1942, il Reggimento “Savoia Cavalleria” bivaccava presso la quota 213,5, nell’ansa del Don. Durante la notte, due battaglioni del 812º Reggimento fucilieri sovietico si erano portati in posizione, pronti a colpire all’alba. Quando una pattuglia italiana fu avvistata, il fuoco sovietico si abbatté sul campo, costringendo il colonnello Alessandro Bettoni Cazzago a una decisione estrema: caricare.
Il 2º Squadrone, guidato dal capitano De Leone, scese in un burrone laterale e colpì il fianco sinistro sovietico con una manovra aggirante rapidissima, sfondando le prime linee e percorrendo la trincea in profondità.
Il 4º Squadrone, del tenente Abba, attaccò appiedato sotto il fuoco delle mitragliatrici; Abba cadde guidando i suoi uomini.
Il 3º Squadrone, del capitano Marchio, lanciò la carica frontale più dura, affrontando le postazioni sovietiche a sciabola e bombe a mano; caddero il tenente Ragazzi e il maggiore Litta Modignani.
Nel frattempo, l’artiglieria a cavallo delle Voloire aprì il fuoco immediato, spezzando le prime linee nemiche e sostenendo l’avanzata dei cavalieri.
La successione rapida delle tre cariche, la polvere sollevata dagli zoccoli e la violenza dell’urto convinsero i sovietici di avere di fronte più reggimenti, non uno solo. Le linee cedettero: molti uomini si arresero, altri ripiegarono verso il Don.
La cavalleria italiana, isolata per oltre 50 km, aveva compiuto l’impossibile: respingere un attacco sovietico numericamente e tecnicamente superiore.
Le fonti concordano su organici e perdite: circa 700 cavalieri italiani contro circa 2.500 sovietici. Le perdite furono: 32 morti e 52 feriti tra gli italiani, 150 morti, 300 feriti e 600 prigionieri tra i sovietici, oltre a 100-150 cavalli italiani caduti.
Albino, il cavallo sopravvissuto.
Tra i cavalli che parteciparono alla carica, uno divenne simbolo di memoria: Albino, destriero del Savoia Cavalleria, che sopravvisse alla battaglia e alla campagna di Russia. Le fonti ricordano Albino come uno dei pochi cavalli che riuscirono a tornare in Italia, diventando un emblema di fedeltà e resistenza.
Un italiano in Russia
Dal 2011 camminiamo in Russia e ci regaliamo emozioni
Trekking ed escursioni in Russia sui campi di battaglia della Seconda Guerra Mondiale
Danilo Dolcini - Phone 349.6472823 - Email danilo.dolcini@gmail.com - FB Un italiano in Russia
lunedì 24 agosto 2026
sabato 22 agosto 2026
giovedì 13 agosto 2026
Non solo Russia... Monticelli
NON SOLO CAMPAGNA DI RUSSIA...
Come già avevo anticipato Un italiano in Russia mantiene fede alla sua missione primaria, ovvero quella di raccontare la Campagna di Russia 1941-1943 in tutti i suoi aspetti, ma a tutto questo voglio aggiungere anche altro. In 50 e passa anni di vita ho visitato tanti luoghi legati alla storia della Grande Guerra e della Seconda Guerra Mondiale, e scattato tantissime fotografie. Non mi cimenterò con il raccontare quella Storia... preferisco concentrarmi esclusivamente sulla Campagna di Russia... ma condividerò qui le fotografie di questi luoghi: un omaggio verso tutti quegli uomini che, con una divisa e una bandiera, hanno combattuto e magari sono morti per il proprio Paese.
I MONTICELLI.
I Monticelli, sul crinale che domina il Passo del Tonale, furono durante la Grande Guerra posizioni avanzate austro‑ungariche, parte del sistema difensivo che comprendeva i forti Strino, Mero, Tonale e Presanella. Qui gli austriaci allestirono trincee, camminamenti e piazzole d’osservazione per controllare il valico e sorvegliare le linee italiane del Corno d’Aola e del Paradiso. Il settore rimase stabile fino al 1918, quando le postazioni dei Monticelli contribuirono alla difesa contro l’offensiva italiana che, a novembre, portò alla caduta dell’intero sistema fortificato del Tonale.
LE FOTOGRAFIE.
1) I Monticelli in una cartina dei primi del '900
2) Panoramica dai Monticelli
DOVE SI TROVA.
https://maps.app.goo.gl/fizeZoaWJeQNdd6p7
Come già avevo anticipato Un italiano in Russia mantiene fede alla sua missione primaria, ovvero quella di raccontare la Campagna di Russia 1941-1943 in tutti i suoi aspetti, ma a tutto questo voglio aggiungere anche altro. In 50 e passa anni di vita ho visitato tanti luoghi legati alla storia della Grande Guerra e della Seconda Guerra Mondiale, e scattato tantissime fotografie. Non mi cimenterò con il raccontare quella Storia... preferisco concentrarmi esclusivamente sulla Campagna di Russia... ma condividerò qui le fotografie di questi luoghi: un omaggio verso tutti quegli uomini che, con una divisa e una bandiera, hanno combattuto e magari sono morti per il proprio Paese.
I MONTICELLI.
I Monticelli, sul crinale che domina il Passo del Tonale, furono durante la Grande Guerra posizioni avanzate austro‑ungariche, parte del sistema difensivo che comprendeva i forti Strino, Mero, Tonale e Presanella. Qui gli austriaci allestirono trincee, camminamenti e piazzole d’osservazione per controllare il valico e sorvegliare le linee italiane del Corno d’Aola e del Paradiso. Il settore rimase stabile fino al 1918, quando le postazioni dei Monticelli contribuirono alla difesa contro l’offensiva italiana che, a novembre, portò alla caduta dell’intero sistema fortificato del Tonale.
LE FOTOGRAFIE.
1) I Monticelli in una cartina dei primi del '900
2) Panoramica dai Monticelli
DOVE SI TROVA.
https://maps.app.goo.gl/fizeZoaWJeQNdd6p7
Non solo Russia... Monticelli
NON SOLO CAMPAGNA DI RUSSIA...
Come già avevo anticipato Un italiano in Russia mantiene fede alla sua missione primaria, ovvero quella di raccontare la Campagna di Russia 1941-1943 in tutti i suoi aspetti, ma a tutto questo voglio aggiungere anche altro. In 50 e passa anni di vita ho visitato tanti luoghi legati alla storia della Grande Guerra e della Seconda Guerra Mondiale, e scattato tantissime fotografie. Non mi cimenterò con il raccontare quella Storia... preferisco concentrarmi esclusivamente sulla Campagna di Russia... ma condividerò qui le fotografie di questi luoghi: un omaggio verso tutti quegli uomini che, con una divisa e una bandiera, hanno combattuto e magari sono morti per il proprio Paese.
I MONTICELLI.
I Monticelli, sul crinale che domina il Passo del Tonale, furono durante la Grande Guerra posizioni avanzate austro‑ungariche, parte del sistema difensivo che comprendeva i forti Strino, Mero, Tonale e Presanella. Qui gli austriaci allestirono trincee, camminamenti e piazzole d’osservazione per controllare il valico e sorvegliare le linee italiane del Corno d’Aola e del Paradiso. Il settore rimase stabile fino al 1918, quando le postazioni dei Monticelli contribuirono alla difesa contro l’offensiva italiana che, a novembre, portò alla caduta dell’intero sistema fortificato del Tonale.
LE FOTOGRAFIE.
1) Tabellone storico sui Monticelli
2-4) La salita che dal Passo del Tonale porta al Passo Paradiso, posto poco sotto i Monticelli
5-8) Dalla cima dei Monticelli si domina il Passo del Tonale e le creste sul lato opposto della valle (Monte Tonale Occidentale e Orientale)
9-12) Dettagli delle posizioni austro-ungariche sui Monticelli
DOVE SI TROVA.
https://maps.app.goo.gl/fizeZoaWJeQNdd6p7
Come già avevo anticipato Un italiano in Russia mantiene fede alla sua missione primaria, ovvero quella di raccontare la Campagna di Russia 1941-1943 in tutti i suoi aspetti, ma a tutto questo voglio aggiungere anche altro. In 50 e passa anni di vita ho visitato tanti luoghi legati alla storia della Grande Guerra e della Seconda Guerra Mondiale, e scattato tantissime fotografie. Non mi cimenterò con il raccontare quella Storia... preferisco concentrarmi esclusivamente sulla Campagna di Russia... ma condividerò qui le fotografie di questi luoghi: un omaggio verso tutti quegli uomini che, con una divisa e una bandiera, hanno combattuto e magari sono morti per il proprio Paese.
I MONTICELLI.
I Monticelli, sul crinale che domina il Passo del Tonale, furono durante la Grande Guerra posizioni avanzate austro‑ungariche, parte del sistema difensivo che comprendeva i forti Strino, Mero, Tonale e Presanella. Qui gli austriaci allestirono trincee, camminamenti e piazzole d’osservazione per controllare il valico e sorvegliare le linee italiane del Corno d’Aola e del Paradiso. Il settore rimase stabile fino al 1918, quando le postazioni dei Monticelli contribuirono alla difesa contro l’offensiva italiana che, a novembre, portò alla caduta dell’intero sistema fortificato del Tonale.
LE FOTOGRAFIE.
1) Tabellone storico sui Monticelli
2-4) La salita che dal Passo del Tonale porta al Passo Paradiso, posto poco sotto i Monticelli
5-8) Dalla cima dei Monticelli si domina il Passo del Tonale e le creste sul lato opposto della valle (Monte Tonale Occidentale e Orientale)
9-12) Dettagli delle posizioni austro-ungariche sui Monticelli
DOVE SI TROVA.
https://maps.app.goo.gl/fizeZoaWJeQNdd6p7
martedì 11 agosto 2026
Le fotografie di Carlo Mezzena, 28
Le fotografie di Carlo Mezzena, Sottotenente della 31ª Batteria del Gruppo Bergamo, Divisione Alpina Tridentina. Ogni fotografia è stata recuperata dalla precedente pubblicazione dell'intero album e trattata con l'intelligenza artificiale per renderla più nitida e dettagliata.
"Kamenka e la sua chiesa".
Ritorna all'Archivio fotografico Sottotenente Carlo Mezzena.
"Kamenka e la sua chiesa".
Ritorna all'Archivio fotografico Sottotenente Carlo Mezzena.
lunedì 10 agosto 2026
Le mappe dello CSIR e dell'ARMIR 28
Le mappe delle operazioni del CSIR e dell'ARMIR dal giugno 1941 all'ottobre 1942 - La prima battaglia difensiva del Don - Le operazioni sul fronte della Divisione "Pasubio" (XXXV Corpo d'Armata) (21-22 e 25 agosto 1942).
sabato 8 agosto 2026
Il viaggio del 2016, giorno 2, caposaldo "Venere"
Diario del mio primo viaggio estivo in Russia nel 2016. Giorno 2, 01.08.2016.
Arrivo alla stazione ferroviaria di Rossosch; partenza per la zona di Staraja Kalitva - Nova Kalitva per visitare la famosa “Quota Pisello”; successiva visita della località di Orobinskij per esplorare la zona dove è stato distrutto il XV Battaglione CC.NN. Leonessa.
Panorama dal caposaldo "Venere".
Arrivo alla stazione ferroviaria di Rossosch; partenza per la zona di Staraja Kalitva - Nova Kalitva per visitare la famosa “Quota Pisello”; successiva visita della località di Orobinskij per esplorare la zona dove è stato distrutto il XV Battaglione CC.NN. Leonessa.
Panorama dal caposaldo "Venere".
Il viaggio del 2016, giorno 2, caposaldo "Venere"
Diario del mio primo viaggio estivo in Russia nel 2016. Giorno 2, 01.08.2016.
Arrivo alla stazione ferroviaria di Rossosch; partenza per la zona di Staraja Kalitva - Nova Kalitva per visitare la famosa “Quota Pisello”; successiva visita della località di Orobinskij per esplorare la zona dove è stato distrutto il XV Battaglione CC.NN. Leonessa.
Siamo al caposaldo "Venere", nella cartina proprio al centro dello schieramento italiano; dalle immagini è possibile comprenderne l'importanza rispetto alla visuale sulla piana del "Berretto Frigio".
Arrivo alla stazione ferroviaria di Rossosch; partenza per la zona di Staraja Kalitva - Nova Kalitva per visitare la famosa “Quota Pisello”; successiva visita della località di Orobinskij per esplorare la zona dove è stato distrutto il XV Battaglione CC.NN. Leonessa.
Siamo al caposaldo "Venere", nella cartina proprio al centro dello schieramento italiano; dalle immagini è possibile comprenderne l'importanza rispetto alla visuale sulla piana del "Berretto Frigio".
venerdì 7 agosto 2026
giovedì 6 agosto 2026
Iscriviti a:
Post (Atom)


























