mercoledì 14 gennaio 2026

Mario Rigoni Stern e la Russia

Che poi per spiegare cosa è stata la Russia a qualcuno basterebbero le sole parole di Mario Rigoni Stern "… Ogni anno quando cadeva la prima neve e dalla finestra che guarda gli orti vedevo tetti e montagne imbiancarsi, mi prendeva una malinconia che stringeva il cuore e mi isolava da tutto il resto. Come se questa neve avvolgesse e coprisse la vita che è nel corpo. Anche di notte mi svegliavo quando nevicava. Lo sentivo che nevicava, e stavo immobile dentro il letto. I primi anni prendevo gli sci e andavo. Andavo da solo dove non avrei incontrato nessuno. Nessuno, tranne quello che avevo lasciato là. […] Ma io sapevo. Avevo visto cose che non si possono dire alle madri. Così, ogni volta che nevicava era come morire un poco…".

Tratto dal bellissimo libro "Ritorno sul Don".

lunedì 12 gennaio 2026

Onori a Ettore Bisagno

Ancora una volta e grazie al contributo dell'amico Pierfranco Malfettani, pubblico le due seguenti fotografie della Medaglia d'Oro al Valor Militare Sottotenente di Vascello Ettore Bisagno. E pubblico queste fotografie e l'omaggio a questo ragazzo di soli 24 anni con enorme piacere e rispetto, perché siamo tutti abituati a ricordare nella Campagna di Russia spesso alpini, fanti, artiglieri, bersaglieri, ecc. Ma in Russia ci andarono anche i marinai della IV Flottiglia MAS sul Mar Nero e della Squadriglia MAS sul Lago Ladoga. Ettore era nato a Genova il 29 luglio 1917 ed è deceduto il 21 giugno 1942 in località sconosciuta.

Fu insignito di Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione: "Ufficiale di grande coraggio e di elevato spirito combattivo, già distintosi, quale destinato alle armi subacquee su cacciatorpediniere, nell’infliggere al nemico superiore per numero e per mezzi la perdita di un cacciatorpediniere con lancio preciso dei siluri sotto il martellante fuoco avversario che squarciava la sua unità e lo feriva insieme ai suoi uomini, partecipava con eguale ardimento e inesausto valore, al comando di M.A.S., ad ardue operazioni che portavano alla conquista di munitissima piazzaforte sovietica. Sotto posto il suo M.A.S. ad improvvisa azione di mitragliamento da parte di due aerei da caccia, dava prova di serenità e audacia e, nonostante le ferite riportate, si lanciava in mare e raggiungeva a nuoto la costa per organizzare le operazioni di soccorso alla sua unità colpita ed incendiata. Nel corso di una ardita azione contro piccole unità nemiche, cariche di reparti da sbarco largamente dotati di armi automatiche, impegnava immediato, aspro combattimento a brevissima distanza e, dopo aver gravemente colpito le imbarcazioni avversarie, che da lì a poco colavano a picco, si abbatteva mortalmente ferito. Forte e sereno fino al. l’ultimo, sopportava con stoico coraggio l’amputazione di un arto e spirava, esprimendo solo il dolore di non poter più combattere per la Patria. Fulgido esempio di ferreo attaccamento al dovere e di eroiche virtù militari. - Mar Nero, giugno 1942".



venerdì 9 gennaio 2026

I fratelli Scarpellini

I fratelli Scarpellini... se passate da Ranica (Bergamo) potete trovare la sepoltura di questi due fratelli, con due storie e conclusioni tanto differenti fra loro. Alessandro, Alpino del 23.03.1915, disperso in Russia il 26.01.1943 e appartenente al 5° Reggimento Alpini della Divisione Alpina Tridentina.

Virgilio, Sottocapo della Decima Mas, Battaglione N.P. (Nuotatori Paracadutisti), Servizi Speciali, fucilato dagli americani a San Prisco - Santa Maria Capua Vetere (Caserta) il 06.05.1944.

N.B. in questa pagina si porta rispetto per tutti i caduti di qualsiasi nazionalità essi siano; qualsiasi commento offensivo verrà cancellato e l'autore bloccato per sempre.

giovedì 8 gennaio 2026

Convegno a Parma

Primo appuntamento del 2026 a Parma Domenica 18 gennaio alle ore 15.30 presso la Sala Anedda - Assistenza Pubblica Parma ODV, Viale Gorizia 2/A. Grazie agli amici Renato Atti e Danilo Lorenzani dell'Associazione Nazionale Alpini di Parma un nuovo appuntamento sulla Campagna di Russia, interamente dedicato al Corpo d'Armata Alpino. Vi aspetto!

giovedì 1 gennaio 2026

GIS - Novità Dicembre 2025

Le novità di Dicembre 2025 del sito GIS Campagna di Russia 1941-1943.

Link del sito GIS https://www.gis-campagna-russia-1941-1943.it

Link della pagina Facebook https://www.facebook.com/groups/campagnadirussiagis

Le località del CSIR e dell'ARMIR.
- Gamaschew / Gartmyschewka / Gamashewka / Garmashevka / Harmashivka
- Grjeko-Timofejewkij / Timofejewsk / Tymofiivka
- Kononowa / Kononivka
- Krassnyj Liman / Lyman
- Kurjatschjewka / Kuriatschiewka / Kuryachivka
- Tschernuchino / Tschernuchin / Chornukhyne
- Fiume Chernaia Kalitva
- Fiume Dnestr
- Fiume Kalitva
- Fiume Mius
- Fiume Oskol
- Fiume Severskij Donetsk
- Fiume Volga

Le operazioni del CSIR.
- Bulowin / Bulavin / Bulavyne, 25.12.1941
- Bulowin / Bulavin / Bulavyne, 29.12.1941
- Chazepetowka / Vuhlehirs'k / Yглегорск, 10.12.1941
- Debalzewo / Debal'ceve, 27.12.1941
- Grjeko-Timofejewkij / Timofejewsk / Tymofiivka, 26.12.1941
- Krassnyj Liman / Lyman, aeroporto sovietico
- Krassnyj Liman / Lyman, 04-05.02.1942
- Kriwoj Rog / Kryvyj Rih, aeroporto, 25.09.1941
- Nikitowka / Mikitivka, 20.12.1941
- Saporoshje / Zaporozoje / Zaporizzja, aeroporto, 30.09.1941
- Saporoshje / Zaporozoje / Zaporizzja, aeroporto, 20.10.1941
- Stalino / Jussowo / Donec'k, aeroporto, 09.12.1941
- Woroschilowgrad / Lugansk, 16.11.1941

Il ripiegamento delle Divisioni di Fanteria.
- Belowodsk / Bilovods'k, 12-18.01.1943
- Bondarewka / Bondarowka / Bondarivka, 12-18.01.1943
- Gamaschew / Gartmyschewka / Gamashewka / Garmashevka / Harmashivka, 12-18.01.1943
- Kononowa / Kononivka, 12-18.01.1943
- Kurjatschjewka / Kuriatschiewka / Kuryachivka, 12-18.01.1943

Tempio della Fraternità dei Popoli

Ieri, ultimo giorno dell'anno, l'ho dedicato alla visita del Tempio della Fraternità dei Popoli a Cella di Varzi in provincia di Pavia (da tanti anni non tornavo più).

"Sull’altura silenziosa di Cella di Varzi, dove il vento porta ancora echi lontani di un’Europa ferita, sorge un tempio che non assomiglia a nessun altro. Qui, i resti della Seconda Guerra Mondiale — cannoni, corazze, frammenti di aerei — non parlano più di distruzione: diventano architettura, arredo sacro, memoria viva trasformata in un messaggio di pace.

Fu il sogno ostinato di un cappellano militare, don Adamo Accosa, che dopo aver visto l’orrore volle costruire un luogo capace di dire l’esatto contrario: che la fraternità è possibile, che dalle macerie può nascere un tempio, e che perfino un carro armato può diventare una preghiera. Oggi il Tempio della Fraternità dei Popoli è un santuario sospeso tra storia e simbolo: un museo a cielo aperto, un monito, un abbraccio. Un luogo dove la guerra si arrende alla pace."

Ecco che anche qui a Cella i segni della Campagna di Russia sono presenti...