La Chiesa degli Alpini di Boario Terme non è solo il frutto della tenacia di una comunità guidata da don Giovanni Turla: è soprattutto un luogo di memoria condivisa. Al suo interno, le iscrizioni dei caduti - alpini e soldati di ogni reparto, provenienti da città diverse d’Italia - convivono senza distinzione, unite dallo stesso rispetto e dallo stesso silenzio.
Don Turla, segnato dall’esperienza come cappellano nella Campagna di Russia, volle che quella chiesetta fosse un punto fermo sopra la valle, un luogo dove ricordare tutti, non solo alcuni. Un luogo che unisce, che accoglie, che custodisce i nomi di chi non è tornato, senza gerarchie né differenze.
Ancora oggi la chiesa racconta questa storia semplice e potente: la memoria non divide, ma tiene insieme. E in quelle pietre, in quei nomi incisi uno accanto all’altro, vive il ricordo di un Paese intero.

















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