giovedì 1 gennaio 2026

Tempio della Fraternità dei Popoli

Ieri, ultimo giorno dell'anno, l'ho dedicato alla visita del Tempio della Fraternità dei Popoli a Cella di Varzi in provincia di Pavia (da tanti anni non tornavo più).

"Sull’altura silenziosa di Cella di Varzi, dove il vento porta ancora echi lontani di un’Europa ferita, sorge un tempio che non assomiglia a nessun altro. Qui, i resti della Seconda Guerra Mondiale — cannoni, corazze, frammenti di aerei — non parlano più di distruzione: diventano architettura, arredo sacro, memoria viva trasformata in un messaggio di pace.

Fu il sogno ostinato di un cappellano militare, don Adamo Accosa, che dopo aver visto l’orrore volle costruire un luogo capace di dire l’esatto contrario: che la fraternità è possibile, che dalle macerie può nascere un tempio, e che perfino un carro armato può diventare una preghiera. Oggi il Tempio della Fraternità dei Popoli è un santuario sospeso tra storia e simbolo: un museo a cielo aperto, un monito, un abbraccio. Un luogo dove la guerra si arrende alla pace."

Ecco che anche qui a Cella i segni della Campagna di Russia sono presenti...





















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