La storia deve sempre essere raccontata nel modo più corretto e neutrale possibile; la storia di ieri e di oggi deve sempre essere divulgata in modo onesto, anche quando è scomoda... sempre!
Per questo motivo e dopo aver raccontato dei nostri soldati in Russia e dei prigionieri rimasti "oltre il Don", ritengo doveroso ricordare anche i "numeri" dei soldati sovietici che "non tornarono".
"I dati tedeschi sulla mortalità degli internati militari sovietici al 1° maggio 1944 indicano queste cifre: totale dei militari sovietici catturati 5.160.000; deceduti nei lager 1.981.000; morti nei campi di transito o non registrati 768.000; condannati a morte 473.000. La massima concentrazione di campi di prigionia è in Ucraina - 808 tra lager e carceri. I campi principali sono a Kiev, Leopoli, Uman, Poltava, Melitopol, Stalino, Dnepropetrovsk. In queste strutture il tasso di mortalità nei primi mesi di guerra raggiunse l'85%, con una media di 2.500 prigionieri al giorno; nel solo campo 'Zitadel' muoiono in totale 140mila prigionieri. Oltre 2 milioni di militari sovietici catturati dalla Wehrmacht periscono nei campi di prigionia del Reichkommissariat Ukraine".
(dal libro "Il nemico fidato - La guerra di sterminio in URSS e l'occupazione alpina sull'Alto Don" di Giorgio Scotoni).
L'immagine è stata recuperata dal sito https://operazionebarbarossa.weebly.com/i-prigionieri-di-guerra-sovietici.html.

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